FRUTTA A NOCCIOLO

Frutta a nocciolo Ciliege, susine, pesche, albicocche appartengono alla famiglia delle Drupacee, termine tecnicoadottato in agronomia per fare riferimento a un insieme di alberi da frutto che appartengono allafamiglia delle Rosacee, sottofamiglia Prunoideae, e che producono come frutto una drupa.La drupa è un frutto il cui pericarpo è diviso in tre parti: esocarpo (la buccia), sottile emembranoso, mesocarpo (la polpa) in genere carnoso, endocarpo (il nòcciolo) duro e legnoso,contenente il seme.L’endocarpo è molto pericoloso per cani e gatti mentre il frutto può essere consumato senzaparticolari problemi.

Nell’endocarpo è infatti presente una sostanza chiamata amigdalina (D(-)-mandelonitrile-β-D-gentiobioside), isolata da un chimico francese nel 1830, un glicosidecianogenetici, capace di liberare acido cianidrico (contenente cianuro), se sottoposta ad idrolisienzimatica. L’amigdalina, subisce l’azione delle B-glicosidasi, liberando due molecole di glucosio,una molecola di benzaldeide ed una molecola di acido cianidrico. L’amigdalina si trova nellemandorle amare (2,5-3,5%), mentre quelle dolci presentano solo tracce, nei semi del pesco ( 2-3%),dell’albicocco (1%), del susino (0,9%), del melo (0,6%)Dopo l’ingestione del nocciolo, gli acidi presenti nello stomaco sono in grado di romperlo facendofuoriuscire questa sostanza che viene modificata dalla flora batterica intestinale.

La dose tossica nel cane di acido cianidrico assunto per os è di circa 2mg/kg ma i livelli possonoessere inferiori se si parla di cani di piccola taglia o di gatti.Il meccanismo di azione del cianuro consiste nella compromissione di un processo moltoimportante per l’organismo: la fosforilazione ossidativa. Il cainuro, va ad inibire la ferrocitocromo-ossidasi, enzima terminale della catena di trasporto mitocondriale, impendendo il rilascio diossigeno da parte dell’emoglobina al sistema di trasporto degli elettroni. Il cianuro porta la cellula apassare da un metabolismo aerobico (dipendente dall’ossigeno) ad un metabolismo anaerobico, chegenera sottoprodotti dannosi quali il lattato. Infatti l’ossigeno non venendo consumato a livellotissutale si accumula in circolo. A livello cellulare, si instaura quindi una condizione di ipossia(insufficiente presenza di ossigeno) ed acidosi (importante accumulo di sostanze acide). Gli effetti dell’ipossia si riflettono sul sistema respiratorio. L’animale quindi presenterà difficoltàrespiratorie, una depressione dell’attività celebrale, difficoltà motorie, la frequenza cardiacainizialmente aumenta per poi diminuire progressivamente e potrebbero presentarsi convulsioni e poimorte per anossia celebrale e collasso cardiovascolare. I sintomi compaiono dopo 20 minuti fino a 3ore dopo l’ingestione.Se si sospetta intossicazione da cianuro è importante contattare subito un veterinario e spiegare lasituazione per poter intervenire tempestivamente con antidoti che aiutano a rimuovere il cianuro. Laprognosi, è quasi sempre riservata perché a volte l’antidoto stesso può provocare danni, mentre altrevolte l’effetto del cianuro è già in stato avanzato prima di riuscire a somministrare l’antidoto. Iltempo che passa dal momento dell’ingestione a quello del controllo dal veterinario è un fattoremolto importante per poter salvare la vita all’animale stesso

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