Cinopolis corretta nutrizione 2

Decalogo di una corretta nutrizione

Una corretta alimentazione è fondamentale per mantenere il cane in buona salute. Molto spesso capita di offrire fuori pasto, piccoli e frequenti premi e porzioni generose di alimento. Tutto questo unito al poco movimento quotidiano può portare all’aumento di peso con tutti i rischi correlati. Anche i nostri amici dovranno fare i conti con la bilancia però,  quindi anche i proprietari devono fare attenzione a quello che offrono ai loro amici a 4 zampe e non devono viziarli troppo.

Per capire se l’alimentazione che state dando al vostro cane è corretta, basta seguire delle semplici regole per avere un animale sano ed in forma.

Cinopolis Corretta Nutrizione
Cinopolis Corretta Nutrizione
  1. La scelta dell’alimento corretto dipende dall’età dell’animale (cucciolo, adulto, anziano), dal livello di attività fisica (sedentario, attivo, cane da lavoro) e dalla taglia (piccola, media, grande).
  2. Il fabbisogno dipende dallo stile di vita. Un animale che fa poco esercizio e sta molto fermo dovrà  mangiare meno di un cane da lavoro. La razione di alimento andrebbe pesata giornalmente per evitare obesità o denutrizione. Gli alimenti ad alto contenuto energetico sono indicati nei cani da lavoro o che svolgono molta attività fisica.
  3. Il cane dovrà consumare il suo pasto entro 15 minuti. Se questo tempo si protrae o il cane si allontana dalla ciotola, non bisogna lasciarla a disposizione ma tirargliela via. Non aggiungere nulla al cibo del cane per incoraggiarlo a mangiare perché si rischia di alterare il valore calorico del pasto e provocando squilibri nella razione.
  4. I pasti devono essere regolari, somministrati con un intervallo di tempo di almeno 6/8 due o più volte al giorno soprattutto per i cani di taglia grande.
  5. La dieta deve essere equilibrata cioè sia che si tratti di alimento secco, umido o dieta casalinga dovrà contenere tutti i nutrimenti necessari in quantità sufficienti a soddisfare i fabbisogni giornalieri del cane.
  6. La frutta e la verdura date con moderazione aiutano a migliorare la digestione e la funzionalità dell’intestino. Meglio non esagerare con le verdure a foglia larga come spinaci e bietole perché contengono acido ossalico che può provocare calcoli ai reni. Nessun problema per carote, zucchine e fagiolini.
  7. Le ossa, soprattutto quelle lunghe e sottili, sono sconsigliate per il cane perché possono bucare stomaco e intestino oppure provocare occlusioni intestinali. Per la pulizia dei denti meglio somministrare pane secco oppure ossa apposta per cani.
  8. Il peso andrebbe controllato almeno una volta al mese. Alla palpazione, in un cane nel peso-forma, si devono sentire le costole. Inoltre giornalmente bisogna controllare lo stato del pelo e degli escrementi, l’appetito e il suo comportamento.
  9. L’acqua deve essere sempre a disposizione del cane e deve essere fresca e pulita. Il consumo medio di acqua è circa 60 ml/kg ma con variazioni in base all’età, all’attività ed alla temperatura. Per capire quanto bene l’animale è consigliabile mettere l’acqua in una bottiglia e riempire la ciotola con quella.
  10. È importante l’attività fisica del cane sia che si tratti di corsa, passeggiata o gioco non solo per prevenire il sovrappeso ma anche per mantenere il cane attivo. L’esercizio fisico deve essere commisurato in base all’età, alla stagione e alla salute del cane.
Cioccolato_testata Cinopolis

Il cioccolato fa male ai cani

Il cioccolato è un vero e proprio piacere per il palato ma questa innocente e gustosa prelibatezza  nasconde non poche insidie per i nostri amici a 4 zampe. Infatti, il cioccolato, deriva dai semi della pianta del cacao (Theobroma cacao) e contiene una sostanza, la teobromina che è un alcaloide purinico vegetale, isomero della teofillina, appartenente alla famiglia della Metilxantina.

Questa sostanza è tossica per il cane in quanto la metabolizza molto più lentamente dell’essere umano provocando così un accumulo del livello tossico nell’organismo. La teobromina è un eccitante del sistema nervoso e cardiocircolatorio, provoca tremori muscolari, convulsioni, aritmie cardiache, crisi di ipertensione arteriosa, ma è anche un diuretico e un vasodilatatore.

La tossicità da teobromina è dose dipendente e varia in funzione della taglia dell’animale, del tipo di cioccolata e dalla quantità ingerita. Il cioccolato amaro in polvere è quello più pericoloso in quanto contiene una percentuale molto elevata di teobromina rispetto al cioccolato al latte. Il cioccolato al latte contiene circa 140-173mg/100g di Metilxantina mentre quello fondente ne contiene 1198-1232mg /100g.

La sintomatologia da avvelenamento da teobromina sono molteplici e compaiono all’incirca 12 ore dopo che il cioccolato è stato ingerito. I segni clinici più comuni sono: vomito, aumento ritmo respiratorio e battito cardiaco, diarrea, tremore muscolare, incontinenza urinaria, convulsioni, iperattività, coma e nei casi più gravi anche morte.

La DL50, ossia la dose letale per il 50% del campione, sembra aggirarsi intorno ai 250-500 mg/kg; si sono verificati episodi di mortalità anche con dosi di 115 mg/kg. Segni clinici si possono manifestare con l’ingestione di 1,3 mg/kg di cioccolato amaro o con 13 mg/kg di cioccolato al latte.

Cioccolato_articolo cinopolis
Cioccolato_articolo cinopolis

Non esiste un antidoto per l’intossicazione da cioccolato. L’unico modo per salvare il nostro amico a 4 zampe è quello di sostenere le funzioni vitali di base dell’animale facendo in modo che la cioccolata non venga assorbita ulteriormente. Se sono trascorse meno di due ore dall’ingestione bisogna indurre il cane a vomitare eliminando così il 70% della sostanza tossica. Se l’ingestione è stata considerevole, l’induzione del vomito non è sufficiente e bisogna intervenire con una lavanda gastrica e somministrazione di carbone attivo che, grazie alla sua elevata area superficiale, dovuta alla presenza di microscopici pori, possiede un grande capacità assorbente per rimuovere il veleno il più velocemente dall’organismo. Il veterinario dovrà intervenire anche con fluidoterapia per prevenire la disidratazione causata dal vomito e diarrea favorendo l’eliminazione del principio tossico tramite l’emuntorio renale e somministrare farmaci anticonvulsivi per pazienti che presentano convulsioni e farmaci per il cuore in caso di aritmie cardiache.

Anche se Linneo, naturalista svedese, definì il ciccocolato come il cibo degli Dei per il nostro amico a 4 zampe può essere un vero e proprio killer.

Valentina Maggio