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CHI CERCA TROVA

IL MONDO VISTO CON IL NASO

Cinopolis è lieta di presentare il nuovo Corso di ricerca olfattiva ludica con lezioni collettive e/o singole.

Il corso è composto da 8 Lezioni singole + 1 lezione teorica.

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Per informazioni info@cinopolis.it o telefonare a Salvatore Battaglia al numero in locandina.

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Diarrea nel cane: quale pappa?

La diarrea o dissenteria viene definita come un disturbo della defecazione con un aumento della quantitàgiornaliera di feci con una consistenza molto variabile ed un incremento della frequenza di feci prodotte. Le cause possono essere molteplici e non si tratta di una malattia ma di un sintomo comune a molte malattie.Può insorgere improvvisamente e durare poco tempo e si parlerà quindi di diarrea acuta, può durare persettimane o mesi e si parlerà di diarrea di tipo cronico, oppure essere sporadica nel tempo. Un episodioisolato non deve destare preoccupazione, però il perdurare del sintomo può portare a disidratazione.

Le cause possono essere molteplici: cambio di alimentazione, intolleranza alimentare, ingestione di alimentiavariati o ammuffiti, ingestione di sostanze tossiche, ossa oppure oggetti, reazione allergiche ad alimenti ofarmaci, infezioni batteriche o virali, parassiti, malattie renali, epatiche o infiammatorie intestinali, neoplasiedel tratto digestivo oppure colite. Alcune razze sono predisposte a questo disturbo. Un esempio è il Pastore Tedesco che geneticamente puòpresentare una carenza di IgA a livello intestinale e soffre spesso di insufficienza pancreatica. Anche cani ditagli piccola come Yorkshire o Maltesi possono manifestare diarrea con piccole goccioline di sangue.Nel caso in cui la dissenteria si protragga per un tempo prolungato, occorre una visita per identificarne lecause e procedere poi con una eventuale terapia farmacologia ed alimentare.

Come devo alimentare il cane con dissenteria? Innanzi tutto si consiglia, nelle prime 24 ore, una sospensionedell’alimentazione lasciando a disposizione acqua e somministrando probiotici (per uso animale in quantoquelli umani non hanno effetto perché uomo e cane hanno flora batterica intestinale diversa) o integratorispecifici per cani che aiutino a ripristinare la normale flora batterica intestinale. Un cambio repentino di alimentazione in un cane con diarrea non aiuta di certo e serve ancora menosomministrare il riso bollito. Nell’uomo ha effetto astringente ma nel cane può non migliorare la situazioneoppure fare effetto contrario.

In caso di dissenteria, è consigliabile somministrare acqua ricca di sali mineraliper reintegrare i liquidi persi, evitare di somministrare latte o alimenti che possono causare intolleranze,somministrare una dieta con alimenti altamente digeribili e povera di grassi ed assumere alimenti poveri difibre. Per quelli che praticano un’alimentazione di tipo industriale è consigliabile suddividere la razione inpasti più piccoli e frequenti per non appesantire troppo l’intestino. Le crocchette aiutano ad assorbire l’acquadelle feci e quindi contribuiscono a renderle più compatte. Per chi invece predilige un’alimentazione di tipocasalingo, si possono somministrare alimenti considerati astringenti come: zucca cotta, carota bollita, patatedolci, avena, e mela. Diversi studi hanno evidenziato come la somministrazione di Acidi Grassi Omega-3 abbia un effettoantinfiammatorio su tratto gastroenterico e possono risultare utili in caso di infiammazioni intestinali. Quindil’integrazione con Omega-3 può essere inserita sia in un’alimentazione di tipo industriale che inun’alimentazione di tipo casalingo.

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Decalogo di una corretta nutrizione

Una corretta alimentazione è fondamentale per mantenere il cane in buona salute. Molto spesso capita di offrire fuori pasto, piccoli e frequenti premi e porzioni generose di alimento. Tutto questo unito al poco movimento quotidiano può portare all’aumento di peso con tutti i rischi correlati. Anche i nostri amici dovranno fare i conti con la bilancia però,  quindi anche i proprietari devono fare attenzione a quello che offrono ai loro amici a 4 zampe e non devono viziarli troppo.

Per capire se l’alimentazione che state dando al vostro cane è corretta, basta seguire delle semplici regole per avere un animale sano ed in forma.

Cinopolis Corretta Nutrizione
Cinopolis Corretta Nutrizione
  1. La scelta dell’alimento corretto dipende dall’età dell’animale (cucciolo, adulto, anziano), dal livello di attività fisica (sedentario, attivo, cane da lavoro) e dalla taglia (piccola, media, grande).
  2. Il fabbisogno dipende dallo stile di vita. Un animale che fa poco esercizio e sta molto fermo dovrà  mangiare meno di un cane da lavoro. La razione di alimento andrebbe pesata giornalmente per evitare obesità o denutrizione. Gli alimenti ad alto contenuto energetico sono indicati nei cani da lavoro o che svolgono molta attività fisica.
  3. Il cane dovrà consumare il suo pasto entro 15 minuti. Se questo tempo si protrae o il cane si allontana dalla ciotola, non bisogna lasciarla a disposizione ma tirargliela via. Non aggiungere nulla al cibo del cane per incoraggiarlo a mangiare perché si rischia di alterare il valore calorico del pasto e provocando squilibri nella razione.
  4. I pasti devono essere regolari, somministrati con un intervallo di tempo di almeno 6/8 due o più volte al giorno soprattutto per i cani di taglia grande.
  5. La dieta deve essere equilibrata cioè sia che si tratti di alimento secco, umido o dieta casalinga dovrà contenere tutti i nutrimenti necessari in quantità sufficienti a soddisfare i fabbisogni giornalieri del cane.
  6. La frutta e la verdura date con moderazione aiutano a migliorare la digestione e la funzionalità dell’intestino. Meglio non esagerare con le verdure a foglia larga come spinaci e bietole perché contengono acido ossalico che può provocare calcoli ai reni. Nessun problema per carote, zucchine e fagiolini.
  7. Le ossa, soprattutto quelle lunghe e sottili, sono sconsigliate per il cane perché possono bucare stomaco e intestino oppure provocare occlusioni intestinali. Per la pulizia dei denti meglio somministrare pane secco oppure ossa apposta per cani.
  8. Il peso andrebbe controllato almeno una volta al mese. Alla palpazione, in un cane nel peso-forma, si devono sentire le costole. Inoltre giornalmente bisogna controllare lo stato del pelo e degli escrementi, l’appetito e il suo comportamento.
  9. L’acqua deve essere sempre a disposizione del cane e deve essere fresca e pulita. Il consumo medio di acqua è circa 60 ml/kg ma con variazioni in base all’età, all’attività ed alla temperatura. Per capire quanto bene l’animale è consigliabile mettere l’acqua in una bottiglia e riempire la ciotola con quella.
  10. È importante l’attività fisica del cane sia che si tratti di corsa, passeggiata o gioco non solo per prevenire il sovrappeso ma anche per mantenere il cane attivo. L’esercizio fisico deve essere commisurato in base all’età, alla stagione e alla salute del cane.
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Il cioccolato fa male ai cani

Il cioccolato è un vero e proprio piacere per il palato ma questa innocente e gustosa prelibatezza  nasconde non poche insidie per i nostri amici a 4 zampe. Infatti, il cioccolato, deriva dai semi della pianta del cacao (Theobroma cacao) e contiene una sostanza, la teobromina che è un alcaloide purinico vegetale, isomero della teofillina, appartenente alla famiglia della Metilxantina.

Questa sostanza è tossica per il cane in quanto la metabolizza molto più lentamente dell’essere umano provocando così un accumulo del livello tossico nell’organismo. La teobromina è un eccitante del sistema nervoso e cardiocircolatorio, provoca tremori muscolari, convulsioni, aritmie cardiache, crisi di ipertensione arteriosa, ma è anche un diuretico e un vasodilatatore.

La tossicità da teobromina è dose dipendente e varia in funzione della taglia dell'animale, del tipo di cioccolata e dalla quantità ingerita. Il cioccolato amaro in polvere è quello più pericoloso in quanto contiene una percentuale molto elevata di teobromina rispetto al cioccolato al latte. Il cioccolato al latte contiene circa 140-173mg/100g di Metilxantina mentre quello fondente ne contiene 1198-1232mg /100g.

La sintomatologia da avvelenamento da teobromina sono molteplici e compaiono all’incirca 12 ore dopo che il cioccolato è stato ingerito. I segni clinici più comuni sono: vomito, aumento ritmo respiratorio e battito cardiaco, diarrea, tremore muscolare, incontinenza urinaria, convulsioni, iperattività, coma e nei casi più gravi anche morte.

La DL50, ossia la dose letale per il 50% del campione, sembra aggirarsi intorno ai 250-500 mg/kg; si sono verificati episodi di mortalità anche con dosi di 115 mg/kg. Segni clinici si possono manifestare con l’ingestione di 1,3 mg/kg di cioccolato amaro o con 13 mg/kg di cioccolato al latte.

Cioccolato_articolo cinopolis
Cioccolato_articolo cinopolis

Non esiste un antidoto per l’intossicazione da cioccolato. L’unico modo per salvare il nostro amico a 4 zampe è quello di sostenere le funzioni vitali di base dell’animale facendo in modo che la cioccolata non venga assorbita ulteriormente. Se sono trascorse meno di due ore dall’ingestione bisogna indurre il cane a vomitare eliminando così il 70% della sostanza tossica. Se l’ingestione è stata considerevole, l’induzione del vomito non è sufficiente e bisogna intervenire con una lavanda gastrica e somministrazione di carbone attivo che, grazie alla sua elevata area superficiale, dovuta alla presenza di microscopici pori, possiede un grande capacità assorbente per rimuovere il veleno il più velocemente dall’organismo. Il veterinario dovrà intervenire anche con fluidoterapia per prevenire la disidratazione causata dal vomito e diarrea favorendo l'eliminazione del principio tossico tramite l'emuntorio renale e somministrare farmaci anticonvulsivi per pazienti che presentano convulsioni e farmaci per il cuore in caso di aritmie cardiache.

Anche se Linneo, naturalista svedese, definì il ciccocolato come il cibo degli Dei per il nostro amico a 4 zampe può essere un vero e proprio killer.

Valentina Maggio

Cinopolis Botti_di_capodanno

I botti di Capodanno

Secondo AIDAA sono quasi 5.000 soggetti che nella notte di San Silvestro perdono la vita a causa dei botti di capodanno. Vediamo come aiutare i nostri amici a superare questo momento.

La notte di San Silvestro è per molti una notte all’insegna del divertimento. Purtroppo non tutti la pensano allo stesso modo: micio e fido spesso si terrorizzano a causa di questi forti rumori. Ma per quale motivo accade questo? Innanzi tutto dobbiamo ricordarci che gli animali hanno un udito che è molto superiore a quello dell’uomo: infatti un cane può percepire fino a 40mila hertz e fino a 100mila vibrazioni mentre il gatto percepisce fino a 50mila hertz (l’orecchio umano ne percepisce soltanto 20mila). Stessa cosa per l’olfatto: è molto più sviluppato del nostro; le cellule olfattive nel cane variano a seconda della razza ma superano i 100 milioni e arrivano a 200 milioni nel Pastore tedesco, mentre il gatto possiede circa 65 milioni di cellule olfattive (l’uomo arriva al massimo a 20 milioni).

Ogni anno sono almeno 5.000 i cani ed altrettanti gatti, ed almeno decine di migliaia gli uccelli e gli altri animali domestici e da lavoro che muoiono o rimangono feriti proprio a causa dei botti di capodanno. Per prevenire questi incidenti la soluzione sarebbe quella di vietare i botti di Capodanno e anche quest’anno AIDAA ha lanciato la petizione online per dire no ai botti di capodanno. Petizione che fino ad oggi ha già raccolto oltre 5.500 adesioni da parte di cittadini italiani.  

«Ogni anno nella notte di San Silvestro scompaiono centinaia di cani e gatti di proprietà – afferma l'Enpa -. Molti di loro spariscono nel nulla perché perdono la vita sotto una macchina o non riescono a più ritrovare la strada di casa. I più “fortunati”, invece, vengono portati in canile senza avere il microchip o la medaglietta di riconoscimento, e in questi casi risalire al proprietario può essere molto difficile».

Ecco i consigli dell’ENPA della LAV e dell’AIDAA per evitare spiacevoli incidenti.

Se l’animale vive all’aperto:

  • sistemarlo se possibile in un locale chiuso e sicuro (taverna o garage) privo di oggetti che potrebbero ferirlo, lasciandogli a disposizione la sua cuccia e i suoi oggetti personali (giochi preferiti, ciotole e qualcosa da rosicchiare);
  • non tenerlo alla catena, potrebbe farsi male o strangolarsi nel tentativo di liberarsi;
  • se ha a disposizione un recinto controllare che non possa scavalcarlo e che la chiusura sia integra;
  • Munirlo di elementi identificativi, oltre il microchip, la medaglietta con recapito.

Se l’animale rimane a casa da solo:

  • lasciare le luci accese e le porte aperte;
  • non lasciare in giro oggetti che potrebbero ferirlo;
  • fare in modo che la cuccia e i nascondigli dove va di solito per sentirsi al sicuro siano facilmente raggiungibili;
  • lasciare la ciotola dell’acqua a disposizione;
  • a mezzanotte fare squillare il telefono, potrebbe distrarlo dal rumore dei botti.

Se l’animale sta con noi in casa:

  • lasciare le porte aperte;
  • fare in modo che il suo giaciglio e i nascondigli dove va di solito per essere al sicuro siano facilmente raggiungibili;
  • se si nasconde, lasciarlo tranquillo e non cercare di prenderlo;
  • non premiare l’agitazione del cane con gesti rassicurativi che alimenterebbero le sue paure e il suo stato di ansia;
  • non costringerlo a stare vicino a voi se si sente più sicuro in un altro posto;
  • mantenere un comportamento calmo e tranquillo per non rinforzare le sue paure;
  • allo scoccare della mezzanotte bisogna essere il più possibile rilassati e allegri;
  • tenere ben chiusi terrazzi e balconi: assicurarsi che per nessun motivo escano perché per il terrore potrebbero lanciarsi nel vuoto;
  • tenere alto il volume della TV o radio per soffocare gli altri rumori esterni;
  • non portarlo fuori nel momento critico dei festeggiamenti;
  • Se volete somministrare sedativi, fatelo solo dopo aver consultato il vostro veterinario di fiducia.

Valentina Maggio